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[vc_row][vc_column][vc_column_text]L’economia circolare è un sistema improntato alla sostenibilità attraverso il quale i rifiuti vengono reintrodotti nel ciclo produttivo. Le parole d’ordine sono riciclo, riuso, rigenerazione.

In questo sistema non esistono gli scarti: la materia prima diventa parte integrante di un flusso continuo orientato a riutilizzare senza sprecare e inquinare. 

Riutilizzare per generare valore 

I principi dell’economia circolare, sempre più al centro dell’agenda politica e in linea con le aspettative dei consumatori, stanno ottenendo sempre più attenzione dal mondo della logistica.

Come si colloca un comparto essenziale per il sistema produttivo e industriale rispetto alle esigenze dell’economia circolare?

Riciclare e riutilizzare sono comportamenti essenziali per ridurre i consumi energetici e idrici, diminuire l’impatto nocivo sull’ambiente e sfruttare le ricadute economiche e sociali dell’economia circolare.  

Le aziende della logistica hanno le potenzialità per  raccogliere la sfida della sharing e circular economy. Digitalizzare, condividere, riciclare sono le strade da seguire. 

Le soluzioni del comparto logistico

Un primo elemento fondamentale può essere proprio la condivisione smart degli spazi e degli strumenti. Non solo i magazzini, i punti di carico e scarico, le banchine, ma anche i veicoli e i carichi. E’ immaginabile la condivisione anche delle piattaforme digitali o del borsino noli. L’obiettivo deve essere quello di ottimizzare i flussi attraverso specifici investimenti nella digitalizzazione della supply chain. 

Il settore della logistica è già in grado di presentare inoltre numerose soluzioni in linea con le prescrizioni dell’economia circolare, per quanto concerne imballaggio e packaging. L’obiettivo è quello di far sì che, fin dalla fase di progettazione, i materiali utilizzati possano essere riutilizzati e generare minori emissioni di carbonio fino alla fine del ciclo di produzione e utilizzo. [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il legame tra trasporti e ambiente è sempre più centrale nell’ottica di promuovere la transizione ecologica. Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, il settore è responsabile di circa un quarto delle emissioni totali di CO2 in Europa, il 71,7% delle quali viene prodotto dal trasporto stradale.

L’Unione europea ha promosso una consultazione pubblica allo scopo di facilitare la misurazione e il confronto delle prestazioni ambientali delle diverse modalità di trasporto. L’obiettivo è quello di favorire politiche nate da scelte informate e più consapevoli in termini ambientali.

Politiche consapevoli su trasporti e ambiente

La consultazione, promossa nell’ambito della strategia per la mobilità sostenibile e intelligente, è aperta fino al 17 ottobre e si rivolge a imprese, passeggeri e consumatori, chiamati ad esprimere il proprio contributo. 

L’Unione europea punta a facilitare l’adozione di scelte informate e più sostenibili sulle opzioni di consegna delle merci e di viaggio. “CountEmissions” rappresenta la risposta a questa esigenza. Si tratta della metodologia comune ai paesi membri dell’Ue che permetterà di calcolare in modo uniforme le emissioni di gas serra relative ai trasporti e alla logistica porta a porta, indipendentemente dalla modalità di trasporto, dal settore o dal paese di attività.

La consultazione è finalizzata a consentire agli operatori di trasporto la misurazione delle proprie emissioni, consentendo a imprese, passeggeri, clienti di e-commerce e autorità pubbliche di compiere scelte informate e sostenibili sulle opzioni di viaggio o di consegna fornite dal mercato. [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Tgroup Spa ha conquistato il Premio Innovazione Smau 2022 nel settore Mobility. Un importante riconoscimento all’azienda campana che, in questi anni, è diventata sempre più competitiva, innovativa e sostenibile. 

Tgroup è stata premiata per il progetto T-Connect, la piattaforma che consente di gestire digitalmente e in real time tutti i servizi operativi.  Lo strumento permette di riunire in un’unica interfaccia le funzioni svolte dai diversi software aziendali per il management delle attività.

“L’obiettivo – ha spiegato Maurizio Amato, CSR manager di Tgroup Spa – è quello di creare una piattaforma sempre più integrata. In questo percorso di innovazione siamo supportati dai feedback dei nostri clienti per riuscire a offrire un servizio tailor made”.

 

La piattaforma T-Connect, più digitalizzazione e più competitività

Il progetto di digitalizzazione aziendale di Tgroup è iniziato oltre 4 anni fa ma, nel 2022, l’azienda ha fatto un ulteriore passo avanti dando vita a T-Connect. Grazie al suo reparto IT, Tgroup ha realizzato una sola interfaccia che consente di monitorare, tracciare e gestire puntualmente a 360° tutte le attività. 

Ogni singolo mezzo è visualizzabile in tempo reale su una mappa interattiva, sia da ogni schermo locale di ciascun addetto, responsabile o branch manager, sia su un maxi schermo touchscreen, nella centrale operativa aziendale. In questo modo Tgroup riesce a tracciare ritardi o anticipi accumulati, gestire disallineamenti, lamentele e tutta la normale operatività delle consegne. 

Con l’ultimo aggiornamento effettuato, rilevando la quantità di merce stoccata o in transito, è inoltre possibile gestire la distribuzione ottimale del carico di lavoro degli addetti alla logistica. 

Infine attenzione alla sostenibilità, in linea con gli obiettivi aziendali da sempre promossi da Tgroup. T-Connect infatti fornisce i dati sulle emissioni di Co2 emesse dai mezzi nel percorso su strada. In caso di distribuzione elettrica, come quella adottata da Tgroup a Milano e Napoli, il dato è pari a zero. 

 

I vantaggi di T-Connect per le aziende

In linea con l’integrazione sempre maggiore delle tecnologie digitali nei processi aziendali, Tgroup ha promosso il progetto T-Connect con l’obiettivo di realizzare un’unica piattaforma adattabile alle esigenze dei clienti.  T-Connect consente di evitare la dispersione delle informazioni garantendo un’analisi migliore dei big data, per ottenere risposte più accurate e un incremento della qualità del servizio.

 

Tgroup, una realtà innovativa e sostenibile

Tgroup è una società innovativa che offre una serie completa di servizi e infrastrutture per il trasporto e la logistica di qualunque tipo di merce su pallet e colli, attraverso una rete di distribuzione specifica supportata da infrastrutture IT. L’azienda è in grado di raggiungere l’Italia e l’Europa con mezzi propri di varia portata. 

Il Gruppo ha un’esperienza nel settore più che trentennale. La sua sede principale è situata all’Interporto Campano di Nola (NA). Conta 36 filiali dirette per stoccaggio, logistica e distribuzione che coprono una superficie totale di circa 150.000 metri quadrati e sono dislocate in tutta Italia. 

All’estero l’azienda possiede due società controllate, una in Germania e una in Spagna. Il gruppo ha più di 1100 dipendenti e un fatturato nel 2021 superiore ai 120 milioni. Tgroup inoltre utilizza da decenni combustibili naturali per i suoi mezzi e da 3 anni ha avviato la transizione del parco macchine, oltre 950, verso i veicoli elettrici. [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Fino a poco tempo fa, le aziende della logistica contribuivano alle operazioni della catena di fornitura prevalentemente dietro le quinte e in modo poco visibile alla maggior parte dei clienti. Oggi, però, l’immagine delle aziende del settore è molto più chiara e le loro funzioni evidenti e riconosciute.  Garantire che i prodotti siano sempre acquistabili e presenti sugli scaffali è una parte importante dell’esperienza cliente. Anche le aziende della logistica devono quindi affrontare in modo efficace il tema della soddisfazione dei clienti. 

L’esperienza cliente è essenziale per la competitività del business. Ecco i 3 elementi che distinguono un’azienda attivamente impegnata nell’implementazione di quest’area. 

 

Aggiornamenti tempestivi sulla spedizione

Oggi inviare codici e numeri per il tracciamento che consentano ai clienti di controllare da soli lo stato dei loro ordini non è più sufficiente. Con l’avvento delle tecnologie mobili, è fondamentale che i consumatori possano ricevere notifiche e-mail o sms automatizzati per verificare lo stato dell’ordine. Offrire queste informazioni, grazie alla tecnologia, oggi è diventato più semplice e alla portata anche delle piccole realtà, grazie a soluzioni software-as-a-service (SaaS) che non richiedono grandi investimenti economici e di tempo.

 

Imballaggio e unboxing come esperienze piacevoli per i clienti

Quasi la metà dei consumatori di età compresa tra 18 e 29 anni sostiene che un imballaggio accattivante, simile a quello di un regalo, rende l’apertura dei pacchi più entusiasmante e piacevole (fonte: eCommerce di Dotcom Distribution 2021). Non è un caso se il canale “Unbox Therapy” su YouTube vanta 18,2 milioni di iscritti. La confezione deve rappresentare accuratamente l’identità aziendale, senza trascurare il documento di trasporto e l’etichetta di reso.

 

Investire nella sostenibilità

Secondo un sondaggio realizzato da Dotcom, più della metà dei giovani di età compresa tra 18 e 29 anni, insieme al 45% di quelli di età compresa tra 30 e 44 anni, sostiene l’economia circolare. Le aziende che investono nella sostenibilità possono trarne un vantaggio competitivo: secondo un recente report di Ibm le aziende che hanno investito nella digitalizzazione e nella sostenibilità godono di prestazioni migliori rispetto ai competitor.

 

Tgroup è il partner di riferimento nel settore logistica e distribuzione. Innovazione, sostenibilità e dedizione alle esigenze dei nostri clienti. Scopri i servizi targati Tgroup![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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Una delle sfide più importanti che le imprese della logistica si trovano ad affrontare è quella della cybersicurezza. Sono in crescita infatti gli attacchi informatici anche al settore che, più di altri, sta vivendo un’importante evoluzione in chiave digitale.

Oggi logistica vuol dire soprattutto rete. Sempre più aziende sfruttano le potenzialità dell’Industria 4.0, attivando servizi e processi completamente digitalizzati. La connessione alle infrastrutture web rappresenta un’opportunità importante ma allo stesso tempo espone le aziende al rischio di attacco hacker. Grandi quantità di informazioni e dati sono potenzialmente violabili da infiltrazioni malevole nei sistemi delle aziende

Un settore che, anche a seguito della pandemia, ha visto triplicare il volume di affari e che oggi rappresenta quindi una preda appetibile per i cyber criminali. 

I dati sensibili che fanno gola agli hacker

Ma quali sono gli aspetti più vulnerabili per le aziende del settore logistica e trasporti? 

Il primo riguarda la possibile mancanza di prevenzione degli attacchi informatici da parte delle imprese. Un altro aspetto critico è la mancanza di disposizioni normative e regolamenti chiari nell’ottica di definire standard rigorosi di sicurezza lungo la catena. 

Gli strumenti per prevenire le intrusioni

Cosa possono fare le aziende della logistica per proteggere i sistemi informatici dalle intrusioni?

La rete rappresenta lo strumento essenziale per la condivisione e la raccolta delle informazioni strategiche, ma anche l’infrastruttura sulla quale poggiano la gestione dei processi aziendali e l’erogazione dei servizi a valore aggiunto. 

I dati aziendali, in particolare, rappresentano una miniera di informazioni sensibili e strategiche, raccolte attraverso piattaforme web e app e connesse alla banca dati aziendale. Lo scambio di informazioni prosegue, attraverso un flusso praticamente ininterrotto, in direzione dei diversi mezzi di trasporto che hanno il compito di consegnare merci e prodotti. 

La rete aziendale va quindi scudata attraverso strumenti come la protezione con VPN e l’aggiornamento costante delle password del sistema di autenticazione a due fattori. Si tratta delle misure indispensabili per non mettere a rischio sicurezza e privacy. Va inoltre considerato che le aziende ricorrono sempre più spesso a infrastrutture in cloud e che le reti Wi-Fi sono condivise e spesso pubbliche. Uno scenario che può rendere pericolosa l’eventuale esposizione della propria rete. 

Una nuova sfida per il futuro del settore

Le aziende della logistica sono quindi chiamate ad una nuova sfida. Il primo passo è quello di investire su formazione e risorse umane. Se adeguatamente formati, infatti, gli operatori possono rappresentare il primo elemento di prevenzione di attacchi hacker, che spesso avvengono per il tramite di email di phishing. Fondamentale anche il recruiting di professionisti specializzati in sicurezza informatica.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il settore dell’e-commerce e la filiera ad esso collegata, in primis la logistica, contribuiscono positivamente alla crescita del sistema produttivo nazionaleLa seconda edizione dello studio condotto da Netcomm, in collaborazione con The European House – Ambrosetti, dal titolo “Il ruolo e il contributo dell’e-commerce e del digital retail alla crescita dell’Italia” fa il punto sulla crescita del comparto. 

 

E-commerce, su il fatturato

La rete del valore dell’e-commerce e del digital retail si posiziona al primo posto tra le 99 attività economiche italiane per incidenza sul fatturato complessivo del settore privato. Nel quinquennio 2016-2020 l’e-commerce ed il digital retail, con la loro catena del valore, hanno pesato per il 40,6% sulla crescita di fatturato delle attività economiche italiane del settore privato. Si stima che nel 2021 la crescita sia stata pari a +4,4% rispetto al 2020, attestandosi a quasi 71 miliardi di euro di fatturato complessivo a livello nazionale (era quasi 68 miliardi di euro nel 2020, con un incremento del 20% rispetto all’anno pre-pandemia).


Un volano per la competitività del sistema Italia

Il moltiplicatore economico della filiera dell’e-commerce e del digital retail è pari a 2,48. Per ogni 100 euro investiti nella filiera estesa dell’e-commerce e del digital retail in Italia se ne generano ulteriori 148 nel resto dell’economia. Positivo in termini di impatto è anche il moltiplicatore in termini occupazionali: per ogni 100 unità di lavoro generate in modo diretto dalle attività dell’e-commerce e del digital retail, si attivano ulteriori 141 unità di lavoro.


Il ruolo vitale della logistica

La logistica in queste dinamiche gioca un ruolo da protagonista. Tra i sottosettori, infatti, è proprio la logistica ad esercitare un ruolo di traino, con una fase di ripresa durante la pandemia, la cui crescita si attesta al +13,7% medio annuo in termini di fatturato. La rete del valore dell’e-commerce e dei digital retail si articola in due macro-aggregati: le vendite online (che oltre ai marketplace e retailer totalmente o parzialmente attivi sul canale online comprende anche piattaforme pubblicitarie, servizi integrati per la presenza web e le attività di customer care) e i servizi a supporto delle attività di e-commerce, tra cui logistica, packaging e sistemi di pagamento. Il segmento delle vendite online in Italia nel 2020 ha registrato un fatturato di quasi 41 miliardi di euro. Nel sistema operano 673 mila imprese distribuite in tutta Italia, con una lieve prevalenza nel Nord-Ovest (28%) e nel Centro Italia (27%). Il segmento dei servizi a supporto dell’e-commerce e del digital retail in Italia al 2020 ha registrato un fatturato di 27 miliardi di euro (in crescita del 13,6% rispetto al 2016-2020). È composto da circa 50 mila imprese localizzate in tutto il Paese, con una lieve prevalenza nel Mezzogiorno (34%) e nel Nord-Ovest (26%). Circa la metà (43%) del fatturato si concentra nel Nord-Ovest, con la leadership della Lombardia.

Tgroup SpA è il partner ideale per soddisfare le esigenze complesse delle dinamiche di e-commerce. Attraverso una rete strutturata, in grado di relazionarsi con qualsiasi canale distributivo (Ho.Re.Ca, Normal Trade, G.D., D.O. etc), Tgroup è in grado di operare in maniera efficace e tempestiva su ogni anello della catena, facendo fronte senza problemi ai ritmi incalzanti del business digitale. [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il percorso verso la transizione ecologica passa anche attraverso la promozione di nuovi modelli di mobilità sostenibile. L’Unione europea, che ha posto ai paesi membri l’obiettivo della neutralità climatica al 2050, in linea con l’agenda green, ha previsto la necessità per i veicoli elettrici di ricaricarsi ogni 60 km e di fare rifornimento di idrogeno ogni 100 km. Le navi dovranno poter utilizzare l’alimentazione elettrica a terra nei porti.

La Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo ha quindi adottato un progetto di mandato negoziale riguardante la realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi

La finalità del progetto è quella di incentivare la diffusione delle stazioni di ricarica o di rifornimento alternative (come elettriche o a idrogeno) per auto, camion, treni e aerei e promuovere l’introduzione di veicoli sostenibili.

Nel 2024 sarà presentato il piano complessivo

Gli obiettivi nazionali minimi obbligatori per il dislocamento di infrastrutture per combustibili alternativi sono stati fissati dai membri dell’Europarlamento, nell’ottica di presentare entro il 2024 il piano su come raggiungere i target individuati. 

In base al testo adottato, le strutture di ricarica elettrica per auto, entro il 2026, dovrebbero essere installate almeno ogni 60 km lungo le principali strade dei paesi membri. Per camion e autobus, gli stessi requisiti si applicherebbero entro il 2026, ma solo sulle reti TEN-T. Le stazioni di ricarica per i camion dovranno essere installate più rapidamente in parcheggi sicuri e protetti: due stazioni di ricarica dal 2028 invece di una dal 2031 come proposto dalla Commissione. In tutti i casi, sono previste esenzioni all’impiego nelle regioni ultraperiferiche, nelle isole e nelle strade con scarso traffico.

Dai deputati una proposta innovativa

Rispetto alla proposta della Commissione, inoltre, i deputati propongono la creazione di più stazioni di rifornimento di idrogeno lungo le principali strade dell’Ue (ogni 100 km anziché ogni 150 km) e in tempi più rapidi (entro il 2028 anziché entro il 2031).

Anche le caratteristiche delle nuove infrastrutture dovranno soddisfare criteri di innovazione e semplificazione. Gli utenti di veicoli a carburante alternativo dovranno avere la possibilità di pagare facilmente, il prezzo dovrebbe essere visualizzato per kWh o per kg, essere abbordabile, comparabile e accessibile a tutte le marche di veicoli. I deputati puntano inoltre alla creazione, entro il 2027, di un punto di accesso europeo per i dati sui combustibili alternativi allo scopo di fornire informazioni sulla disponibilità, sui tempi di attesa e sui prezzi nelle diverse stazioni.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Tra le preoccupazioni per l’economia globale e le questioni geopolitiche in corso, il 2023 promette di porre nuove sfide alla gestione della logistica e delle operazioni legate alla supply chain

Per le aziende del settore sarà quindi fondamentale prepararsi per rispondere alle sfide del nuovo anno. Ecco 4 tendenze chiave che, nel 2023, influenzeranno il settore e le attività di business. 

1. Digitalizzazione, dati e strategia

Nei processi di gestione della supply chain, la transizione dai metodi manuali a quelli digitali sarà sempre più marcata. Tra i vantaggi prodotti da questo cambiamento c’è sicuramente un maggiore accesso alle informazioni attraverso il data mining. Si tratta di un elemento che può diventare strategico: il data mining può infatti contribuire a migliorare i processi decisionali e a ottimizzare la gestione della supply chain. 

2.Aumento dei prezzi del gasolio

I prezzi del carburante sono aumentati del 55% nella prima metà del 2022. La guerra in Ucraina e l’attuazione dei regolamenti dell’Organizzazione marittima internazionale hanno contribuito al rialzo dei costi. Nel 2023 la tendenza non si invertirà. Secondo gli analisti, infatti, l’aumento dei prezzi del diesel non si fermerà nei prossimi 12 mesi. 

3.Spedizioni sostenibili e normative ambientali

Spinte dalle nuove normative e dalle richieste dei consumatori, le società di logistica devono affrontare la sfida di creare pratiche commerciali sostenibili. L’Unione europea ha posto al 2030 il raggiungimento dell’obiettivo della neutralità climatica. Anche alle aziende del settore logistico toccherà fare la propria parte. Per contribuire a rendere il comparto sempre più sostenibile, la logistica dovrà implementare gli investimenti in combustibili alternativi, mobilità green, trasporto intermodale, tecnologie digitali e in generale processi più efficienti. 

4.Automazione

Quando si parla di automazione dei processi, i trasporti e il magazzinaggio rappresentano le aree con le migliori potenzialità. Le opportunità dell’intelligenza artificiale, dell’apprendimento automatico e dell’Internet of things rappresentano sistemi e strumenti concretamente in grado di ottimizzare la logistica in molti aspetti. Anche nel 2023, le aziende del settore continueranno a esplorare queste contaminazioni virtuose con le tecnologie 4.0

Tgroup Spa è il tuo partner ideale per spedizioni sicure, affidabili e rapide. Il trasporto delle tue merci è la nostra massima priorità. Contattaci per saperne di più![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

CANDIDATURA SPONTANEA