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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Cosa contraddistingue un partner affidabile nel campo della logistica e delle spedizioni? Dopo la crisi causata dalla pandemia, la ripartenza impone nuovi modelli di produzione ed esigenze completamente mutate. Innovazione e sicurezza, però, sono sempre più le due dimensioni alle quali adeguarsi per garantire un servizio di qualità. Due aspetti che si intrecciano e integrano, per dar vita a servizi di logistica sempre impeccabili.

La tecnologia per la sicurezza è una componente vitale nel campo della logistica e dei trasporti. Nel primo caso, basti pensare all’importanza dei software per gestire i  movimenti del magazzino, la videosorveglianza e tutta la sistemistica ad essa collegata etc. Sul fronte dei trasporti, invece, il binomio tra innovazione e sicurezza si esprime in servizi come la tracciabilità delle merci da remoto, su dispositivi mobili e desktop, o il ricorso ad automezzi all’avanguardia. 

Quando la logistica incontra l’innovazione nasce un vantaggio che riguarda in primo luogo le aziende partner e i clienti. Se stai cercando un partner affidabile per le tue spedizioni, infatti, è fondamentale andare oltre la solita piattaforma di servizi standard, per individuare le azioni a valore aggiunto e affidare le proprie merci a un’azienda in grado di garantire i più alti requisiti di sicurezza. Questo aspetto è fondamentale e non può essere slegato da importanti investimenti nelle tecnologie di ultima generazione e a una vasta esperienza nel campo.  

Garantire la massima sicurezza con il supporto delle tecnologie più innovative significa sostanzialmente essere in grado di soddisfare i seguenti requisiti: 

  • Tracciabilità della merce da remoto;
  • Sistemi di sorveglianza di ultima generazione in magazzino;
  • Automezzi moderni;
  • Certificazione dei sistemi di sicurezza in conformità con gli standard di settore;
  • Digitalizzazione dei flussi organizzativi e distributivi. 

Altro aspetto non da meno è la presenza della certificazione TAPA (Transported Asset Protection Association), l’associazione che unisce produttori globali, fornitori di servizi logistici, trasportatori di merci e forze dell’ordine allo scopo di contrastare le perdite delle supply chain internazionali. Questa certificazione rappresenta un importante “bollino” di qualità per valutare il partner giusto per la tua azienda: i dati, infatti, evidenziano che i fornitori di servizi logistici e le imprese di trasporto associati a TAPA riescono a ridurre notevolmente danneggiamenti e furti.

Tgroup è il fornitore di servizi di logistica che vanta esperienza e competenza decennali ed è in grado di garantire i massimi livelli di sicurezza alle tue merci,  grazie a servizi integrati di prevenzione e monitoraggio di ultima generazione. [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Effetto Covid sul commercio online: la risposta del settore logistica

L’effetto Covid-19 nel mondo produrrà in anticipo di un anno l’incremento dei volumi dell’e-commerce, raggiungendo il 15,3% delle vendite complessive entro il 2021. I dati, raccolti dalla società Savills, delineano uno scenario in cui il commercio online diventa sempre più un fattore predominante a livello globale. Un elemento che genera un effetto a catena, in particolare per il settore dei trasporti e della logistica che deve adeguarsi e organizzarsi per rispondere tempestivamente alle nuove sfide.

Secondo i dati elaborati recentemente dal Politecnico di Milano insieme a Netcomm, nel 2020 l’e-commerce è stato protagonista di una forte crescita nonostante la drammatica frenata degli acquisti di servizi (- 47%, in particolare nei settori del turismo e dei trasporti). 

In questo panorama profondamente modificato dalla pandemia, quale deve essere la risposta della logistica? Stoccaggio, capacità di consegna, offerta ampliata di servizi, tecnologie digitali e automatizzazione sembrano essere le prime aree su cui intervenire tempestivamente per rispondere al nuovo andamento del mercato

Le imprese del settore, in realtà, secondo quanto evidenzia il report di Savills, nel 2020 hanno già giocato un ruolo da protagoniste in termini di investimenti e promozione delle innovazioni. Nel primo semestre dell’anno in corso, infatti, la logistica ha movimentato investimenti pari a 290 milioni di euro, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2019 (+88%). Nel 2021 questa tendenza non si fermerà. Per poter rispondere tempestivamente al volume di richieste dei prossimi mesi, dopo gli investimenti, per le imprese della logistica è il momento di strutturare le innovazioni e i servizi avanzati: 

  • strumenti e nuove tecnologie innovative;
  • incremento del portafoglio dei servizi per rispondere alle nuove esigenze degli utenti e ai picchi dei periodi di maggiore richiesta;
  • possibilità di consegne same day;
  • automatismo e flessibilità. 

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Eccellenza, innovazione e qualità. Tgroup punta forte sul territorio e sulle imprese locali, dando il via al primo Polo strategico per i prodotti IGP. Un nuovo servizio ad alto valore aggiunto, che punta a servire aree, come quella di Gragnano e della Penisola sorrentina, caratterizzate da una filiera di prodotti artigianali di eccellenza (pasta, vino, olio, limoncello, pomodori, etc.). 

UN SISTEMA IMPRENDITORIALE RICCO DI ECCELLENZE

Il distretto agroalimentare di Nocera – Gragnano è caratterizzato tradizionalmente da un sistema di aziende votate a una produzione di eccellenza e qualità, dalla pasta famosa in tutto il mondo ai prodotti di nicchia, in grado di conquistare anche i mercati internazionali. Per dare un’idea della vitalità del sistema produttivo dell’area, basti pensare che recentemente il Consorzio della Pasta di Gragnano Igp ha siglato un accordo con il Consorzio Mozzarella di Bufala Dop per effettuare in maniera congiunta le attività di vigilanza e di promozione dei prodotti, dando vita ad un vero e proprio polo della tutela e della valorizzazione delle due denominazioni che vantano un giro d’affari al consumo vicino al miliardo di euro (682 milioni la Mozzarella Dop e 250 milioni la Pasta di Gragnano Igp). L’export in prima linea: la Mozzarella di Bufala Dop e la Pasta di Gragnano Igp realizzano infatti fuori dai confini nazionali il 30-40% del proprio giro d’affari.

UN HUB INNOVATIVO PER SOSTENERE L’AGROALIMENTARE

Tgroup mette a disposizione delle aziende e dei produttori locali un deposito di 3.000 mq, a Torre Annunziata (Napoli), per lo stoccaggio dei prodotti alimentari campani, con temperatura controllata, videosorveglianza h24 e personale altamente qualificato, per salvaguardare la freschezza e la qualità della merce, supportando i piccoli produttori locali le cui prelibatezze sono richieste sia sul mercato nazionale che su quello internazionale. Il magazzino dedicato ai prodotti IGP – 3000 mq di spazio – è caratterizzato da una temperatura controllata che garantisce uno stoccaggio di materie prime sicuro e in grado di evitare e contrastare le alterazioni del prodotto. Il deposito è videosorvegliato e fruibile h24, può contare su personale qualificato e su un avanzato sistema di logistica automatizzata. Garantiamo inoltre il più rigoroso rispetto delle regole e dei principi dell’HACCP

TUTTI I SERVIZI PER LE AZIENDE

Per i produttori locali, c’è la possibilità di noleggio di uno spazio su misura, di varie dimensioni, per consentire alle aziende di aumentare lo spazio a disposizione per il deposito delle merci in base alle diverse esigenze. Tutti i depositi a noleggio sono videosorvegliati, fruibili h24 e integrati con personale qualificato e servizi avanzati. 

Tgroup intende inoltre avviare collaborazioni sistematiche con i produttori di eccellenze per facilitare la consegna sul territorio dei prodotti locali, attraverso servizi a supporto di micrologistica ed ecommerce. Tgroup supporta le aziende non solo nello stoccaggio della merce e nei trasporti, ma anche nella gestione degli ordini e dell’ecommerce, con soluzioni su misura. 

Infine Tgroup mette a disposizione delle aziende un servizio di navetta finalizzato a garantire la freschezza e la qualità della merce stoccata. Grazie alla navetta, il laboratorio e il deposito sono direttamente collegati e i prodotti possono contare sulla garanzia di uno stoccaggio che avviene sempre nel momento giusto.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Tgroup punta a un futuro sostenibile, all’insegna della mobilità green e tecnologica. Per le consegne nella città di Napoli – e presto in tante altre realtà urbane italiane – , l’azienda ha arricchito la propria flotta con Scoobic, il veicolo 100% elettrico, smart e sostenibile, in grado di abbattere le emissioni e velocizzare il processo di delivery. 

Tgroup si pone l’obiettivo di rendere sempre più integrato, sostenibile e rispettoso dell’ambiente il trasporto dell’ultimo miglio in ambienti urbani, puntando su una soluzione ecologica ed efficiente.

Scoobic infatti, sia nella versione light che in quella mini, garantisce una straordinaria agilità urbana, abbattendo le emissioni inquinanti. Il veicolo inoltre garantisce una quantità maggiore di consegne in minor tempo (+ 30% all’ora rispetto all’utilizzo di un normale furgone in  città). E’ un veicolo a zero emissioni, non produce rumore né fumo e ha un’autonomia di 100 km. 

Il paradigma della mobilità urbana si sta rapidamente modificando. In linea con questi cambiamenti, Tgroup investe in veicoli e attrezzature finalizzati a supportare il cambiamento a favore della sostenibilità, adottando soluzioni green e tecnologiche in grado di ridurre sensibilmente l’impatto del trasporto urbano sull’ambiente e  migliorare l’efficienza dei processi di consegna. [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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Lucia Mazzarella, responsabile della gestione mezzi spiega l’importanza della
qualità delle nuove immatricolazioni nel parco veicolare  

Lucia Mazzarella, cinquantadue anni , responsabile immatricolazione e gestione mezzi della flotta aziendale, dal 2015 è nella famiglia Tgroup. In questi anni ha ricoperto diversi ruoli nell’ambito della gestione dei mezzi. Particolarmente esperta nella gestione di polizze, assicurazioni, bolli e immatricolazioni, oggi Lucia, mamma e manager, è colei che sovrintende a tutto il parco veicolare dell’azienda. Sei anni di lavoro, responsabilità e dedizione, grazie agli investimenti promossi da Tgroup.

“L’azienda – spiega Mazzarella – amplia il suo parco veicolare in un momento critico, di forte crisi e pandemia. L’obiettivo non è solo quello di investire nei veicoli, ma anche dare alle persone, il vero fulcro dell’azienda, nuova tecnologia, tranquillità per la sicurezza di guida e una visione del futuro.

Tgroup insegue questi obiettivi senza sosta e questa tappa così importante ci permette di sperare di superare le incertezze  del momento”. “Oggi – continua – siamo fieri di immatricolare 40 nuovi mezzi, a conclusione di un acquisto di 100 veicoli, tra furgonati e semirimorchi monoasse. La quantità ci permette di garantire la capillarità del trasporto in tutta Italia e non solo. Si tratta di un elemento fondamentale per affrontare le sfide del nostro settore ed essere sempre in prima linea nelle consegne”, conclude Mazzarella.

La flotta di Tgroup SPA – gestita dalla consociata Tservice SpA con sede a Milano – oggi vanta un parco veicolare di 790 macchine, di cui 300 sono mezzi pesanti, il 90% dei quali Euro 6 e Lng ibridi ed elettrici. Particolare importanza è attribuita all’adozione di mezzi elettrici per la lunga distanza.

Anche sul fronte delle risorse umane, Troup cresce senza fermarsi mai: oggi il numero dei dipendenti diretti è arrivato a 750, un risultato storico che fa di Tgroup un’azienda e una comunità tra le più virtuose nel settore dei trasporti e della logistica, in Italia e non solo.

Risultati che non sono il frutto del lavoro di una persona sola, ma di un team integrato e abituato alla condivisione.

“La mia figura in azienda – sottolinea Mazzarella – si occupa principalmente di immatricolazioni. I nostri risultati sono dovuti a un ottimo lavoro di squadra, che parte da me e dal nostro direttore finanziario, passando per una serie di figure specializzate, in grado di portare a termine tutte le operazioni collegate alla nascita del mezzo. La collaborazione dei colleghi è fondamentale, siamo uniti e ci si dà forza a vicenda, l’importante è arrivare al risultato ottimale. Non a caso il nostro motto è vincere sempre”.

Uno degli elementi vincenti di un’azienda sostenibile e competitiva come Tgroup è la capacità di formare e valorizzare le nuove leve: “La famiglia Tgroup vuole essere sempre innovativa ed al passo con i tempi – dichiara Mazzarella – . Questo, oltre ad essere fondamentale per i propri dipendenti, è motivante perché ogni giorno pensiamo ai limiti che siamo riusciti a superare”.

“Dedico particolare attenzione – continua – alle attività di formazione che io per prima, assieme ai miei colleghi senior, porto avanti ogni giorno. Formiamo nuove risorse che si affacciamo per la prima volta in questo settore, poiché la meticolosità e la qualità del lavoro va trasferita ed insegnata, affinché nulla venga lasciato al caso. Insomma posso dire che impegno, risultati e formazione sono la ricetta dei nostri successi”.

Dalla nascita dell’azienda a oggi, questa visione, fatta di innovazione, sostenibilità e condivisione, ha preso sempre più forma, percorrendo la strada di un successo fatto di numeri, persone e passione per il proprio lavoro.

Quella passione che, trent’anni fa, spinse il fondatore Carmine Terracciano a intraprendere un percorso di imprenditorialità in grado di coniugare tradizione e qualità e che, oggi, vede i fratelli Giuseppe e Antonio, alla guida del cambio generazionale, rappresentato dai due Carmine (che portano il nome del nonno – fondatore) e da Vincenzo Terracciano.

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Sostenibilità, rispetto per l’ambiente e responsabilità sociale. Sono da sempre valori al centro dell’azione di Tgroup. Da oggi, una delle aziende leader della logistica in Italia è ancora più green. Tgroup ha infatti acquistato ben 25 alberi misti nell’ambito del progetto Treedom – Let’s Green the Planet

L’iniziativa punta a promuovere la piantumazione di alberi per sostenere le comunità rurali in tutto il mondo, contrastare le emissioni inquinanti di Co2 a livello globale, preservare la biodiversità e prevenire i fenomeni di erosione del suolo e desertificazione. Le tipologie di alberi piantati includono Caffè (Guatemala), Cacao (Camerun), Grevillea (Kenya), Leucaena (Nepal), Markhamia (Kenya), Guava (Tanzania), Jackfruit (Kenya). 

Da sempre attenta alle tematiche legate alla sostenibilità e alle sfide che il cambiamento climatico pone prima di tutto alle aziende, Tgroup sostiene l’iniziativa allo scopo di promuovere una sempre maggiore consapevolezza sul tema e giocare un ruolo proattivo nelle azioni di contrasto all’inquinamento.

Grazie a questi  25 alberi misti, Tgroup contribuisce al risultato di -7 tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera, come certificato ufficialmente dal portale.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle azioni integrate che, da tempo, Tgroup adotta a favore della sostenibilità. Oltre a puntare  su una flotta composta per l’90% da veicoli Euro 6 Nlg  ibridi ed elettrici e a ricorrere all’intermodalità, Tgroup ha recentemente integrato la flotta con mezzi 100% elettrici per il trasporto urbano.

“La vera sfida di oggi – spiega Giuseppe Terracciano, presidente di Tgroup – è quella di coniugare competitività e sostenibilità. Tgroup ha da tempo adottato questo approccio: la nostra politica aziendale è fortemente orientata a una visione green e alla ricerca di approcci e soluzioni a impatto minimo sull’ambiente”.

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La logistica che sta cambiando insieme all’evoluzione del volto delle nostre città e a causa degli effetti della pandemia. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il documento “La logistica urbana in una visione integrata per promuovere una riflessione su questi temi. 

La movimentazione delle merci nelle aree urbane sta seguendo uno sviluppo che viene in larga parte determinato dalla domanda indotta dai cambiamenti continui dei nostri stili di vita e dalla continua evoluzione dei servizi. Il documento, predisposto congiuntamente dalla Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e da Freight Leaders Council, punta a fornire strumenti per comprendere meglio le sfide che i decisori politici (centrali e locali) dovranno affrontare nella elaborazione quotidiana di politiche di mobilità sostenibile in ambito urbano. Sono quindi identificate le misure e le azioni più idonee per vincere le sfide poste al settore, mitigando al contempo le preoccupazioni degli operatori in relazione allo sviluppo di una logistica urbana integrata e resiliente a partire dalle nostre città, rendendole un volano per l’economia del nostro Paese.

“La movimentazione delle merci nelle aree urbane del Paese, in larga parte determinata dai cambiamenti dei nostri stili di vita e dalla continua evoluzione dei servizi – scrive il ministro Paola De Micheli nell’introduzione – , ha subito un notevole impulso anche a causa dell’emergenza sanitaria in corso, determinando una evidente crescita del settore. In particolare, l’e-commerce ha registrato una crescita esponenziale e si sta espandendo anche al settore agro-alimentare con il fenomeno della spesa on-line con consegna a domicilio e servizi di instant delivery; nello stesso tempo, si stanno sviluppando modelli logistici collegati al commercio basati su nuove dinamiche di forniture, si pensi, per esempio, al Just in Time (che azzera il concetto del “retro-bottega”), con la necessità di frequenza e flessibilità di consegna maggiori e con conseguente abbattimento del riempimento dei mezzi (anche inferiori al 20%)”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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Il dibattito sul Recovery Fund è ancora acceso in Italia, in particolare in merito al programma che il governo ha intenzione di sviluppare per utilizzare i fondi comunitari. Nel Piano Nazionale, il settore dei trasporti e della logistica sembra non avere lo spazio che meriterebbe. A denunciarlo è una nota della Conftrasporto, nella quale si legge come “l’efficace impiego delle risorse del Recovery Fund rappresenta un’occasione unica, da non sprecare, per sostenere l’economia nazionale, promuovere l’innovazione e lo sviluppo sostenibile, rimuovere alcuni deficit strutturali che penalizzano il Paese, a cominciare da quelli legati all’accessibilità e alla mobilità delle merci e delle persone”.

L’associazione evidenzia i temi che saranno centrali nell’agenda del settore trasporti e logistica dei prossimi tempi, soprattutto in relazione alla considerazione che, nei difficili mesi vissuti a causa della pandemia, la logistica e il trasporto hanno dimostrato di essere settori di assoluto riferimento e indispensabili per lo sviluppo economico e la tenuta sociale del paese. 

In particolare, si evidenzia che il Recovery Fund deve rappresentare uno strumento a supporto degli investimenti delle imprese, per favorire e consolidare la transizione verde e digitale. La strada da tracciare è quella dell’attivazione di progetti per promuovere l’utilizzo di veicoli a emissioni ridotte, sia su strada che via mare, il rinnovo del parco dei mezzi di trasporto industriali e commerciali, una spinta alla maggiore diffusione dei combustibili puliti, tra gli altri aspetti. 

Sul fronte infrastrutturale, invece, va acceso un faro sul tema della risposta ai cambiamenti climatici. Secondo Conftrasporto, nel Piano si nota l’assenza di “interventi organici e strutturati per  innovazione e digitalizzazione delle catene logistiche”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

CANDIDATURA SPONTANEA