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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Logistica sempre più innovativa e digitalizzata. Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un disegno di legge, presentato dal ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, che ratifica l‘adesione all’eCMR, il Protocollo aggiuntivo sulla lettera di vettura elettronica, emanato dalla Convenzione delle Nazioni Unite e  riguardante il contratto di trasporto internazionale di merci su strada. Si tratta di una decisione che rappresenta uno spartiacque importante per tutto il comparto: la logistica rappresenta un ambito strategico per il sistema produttivo nazionale ed è sempre più centrale nelle politiche nazionali finalizzate a favorire sviluppo digitale e innovazione. 

CMR, che cos’è e perché è importante per i trasporti internazionali


La CMR, Convenzione relativa al Contratto di Trasporto Internazionale di Merci su Strada, regola diversi profili normativi legati al trasporto internazionale su strada, tra cui i rapporti di diritto civile tra le parti coinvolte (ad esempio, diritti e obblighi del mittente e del vettore). Il Pnrr rappresenta la cornice entro la quale le azioni di promozione della digitalizzazione del sistema economico e produttivo nazionale vengono incentivate, anche nel caso dell’adesione al Protocollo addizionale sull’eCMR. La sottoscrizione dell’intesa rientra infatti tra gli obiettivi del Piano, nel quale sono previste specifiche azioni di semplificazione delle procedure logistiche e di incentivazione della digitalizzazione. 

I benefici delle lettera elettronica per il settore della logistica

I vantaggi dell’introduzione della lettera di vettura elettronica sono potenzialmente numerosi per le aziende del settore logistico. Basti pensare agli effetti positivi in materia di semplificazione e velocizzazione delle procedure. I tempi di elaborazione dei documenti vengono infatti drasticamente ridotti dai processi digitalizzati e la stessa gestione della massa critica documentale risulta più efficiente. Non va infine trascurato l’aspetto della sostenibilità: digitalizzare significa utilizzare meno carta e ridurre l’impatto ambientale.

Digitalizzazione, sostenibilità, innovazione. Il futuro della logistica è già qui

L’adesione all’eCMR è per le aziende del sistema logistico un ulteriore passo verso l’adesione a modelli produttivi e gestionali più innovativi, moderni e sostenibili. Grazie all’utilizzo della lettera di vettura elettronica il comparto sarà ancora di più in grado di rispondere alle richieste e alle sfide di un mercato sempre più complesso, esigente e strutturato. 

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il 24% delle emissioni globali di Co2 è prodotto dal settore dei trasporti nel suo complesso. A dirlo è l’International Energy Agency (IEA) che sottolinea come, entro il 2050, senza opportune politiche di contenimento, la percentuale salirà al 30%. Su scala globale, l’80% dei volumi è rappresentato dal trasporto delle merci. Quello stradale, in particolare, è responsabile del 17% delle emissioni globali di Co2 a causa della dipendenza dai combustibili fossili e da elevati livelli di consumo di carburante. 

Gli obiettivi globali individuati dall’Accordo di Parigi sul cambiamento climatico e dal programma Ue Fit for 55 per la salvaguardia ambientale spingono i paesi ad accelerare per la riduzione delle emissioni di gas serra, in particolare di quelle causate dal trasporto. 

L’Ue ha strutturato un’accurata road map per promuovere processi di decarbonizzazione del trasporto su strada. L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni di Co2 del 90% entro il 2050 rispetto ai livelli del 1990, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica.

Come ridurre le emissioni e diventare più green

Lo sviluppo di nuove strategie e soluzioni per rendere più sostenibile il trasporto su strada e diminuire l’impatto sull’ambiente è in piena evoluzione. In particolare, le nuove tecnologie guardano all’obiettivo di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili per favorire approcci più green. Su questo fronte, il trasporto su gomma, in base a dati elaborati da The Association of European Vehicle Logistics, è in procinto di ridurre il consumo dagli attuali 38 milioni di barili di petrolio al giorno (bpd) a 19 milioni nel 2050. La quota di assorbimento si ridurrebbe quindi dall’attuale 91% al 57%.


Più veicoli elettrici, meno impatto sull’ambiente

La riduzione delle emissioni inquinanti viene incentivata in particolare dall’adozione di motorizzazioni elettriche. Numerose stime evidenziano che nel 2035 oltre il 50% delle nuove vendite sarà costituito da veicoli elettrici. I grandi player globali, a cominciare da Cina e Stati Uniti, hanno iniziato a orientarsi verso il ricambio dei veicoli favorendo il passaggio a quelli alimentati ad energia elettrica. Anche l’Unione europea è impegnata nella promozione di misure volte a favorire questa transizione. Tuttavia in molte regioni strategiche per le dinamiche di sviluppo globali, come l’Africa subsahariana e l’Eurasia nord-orientale, il notevole ritardo nella realizzazione delle infrastrutture per la produzione di rinnovabili può contribuire a frenare il processo di decarbonizzazione del trasporto su strada.

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Una delle sfide più complesse per il settore della logistica è la gestione dell’ultimo miglio in ambito urbano, in particolare nell’ottica di salvaguardare l’ambiente e ridurre l’impatto dei trasporti. Le aziende della logistica stanno sperimentando numerose soluzioni innovative per rendere le consegne ‘last mile’ più efficienti, sostenibili e green. 

Va infatti considerato che il ripensamento della logistica urbana, comparto responsabile di una quota importante di emissioni inquinanti, gioca un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica. 

Ue, in arrivo 9 milioni di euro per le soluzioni a favore dell’ultimo miglio

Recentemente la Commissione Europea ha lanciato il progetto Urbane, finanziato attraverso il programma Horizon Europe, con uno stanziamento di circa 9 milioni di euro e 39 partner provenienti da 12 Paesi dell’Ue. Obiettivo dell’iniziativa quello di promuovere soluzioni replicabili e scalabili per ridurre le emissioni di CO2 e la quantità di furgoni in circolazione nei centri urbani per le consegne. In particolare, il progetto punta a realizzare un sistema di consegne innovativo e smart, incentrato sull’adozione di cargo bike e veicoli modulari, supportati dall’intelligenza artificiale.

In questo ambito si stanno muovendo realtà urbane come Helsinki e Bologna, alle prese con progetti sperimentali orientati a rendere le consegne dell’ultimo miglio sempre più sostenibili.

Mobilità green e progetti condivisi

La capitale finlandese ha promosso l’adozione di veicoli a guida autonoma nei contesti urbani, insieme con la sperimentazione di un robot autonomo in grado di trasportare fino a 300 chilogrammi di merci dai negozi di materiali da costruzione ai cantieri circostanti. Per quanto riguarda invece il capoluogo emiliano, i progetti di logistica sostenibile guardano a una nuova organizzazione della logistica che si concentrerà su tre aree dove verranno installati locker utilizzati da diversi vettori. Inoltre, le consegne dell’ultimo miglio verranno effettuate utilizzando moto, cargo bike e veicoli elettrici.

Soluzioni innovative, pulite e sostenibili che, una volta sperimentate, potranno essere adottate anche in altri contesti urbani. 

 

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Automazione, efficientamento, digitalizzazione. Sempre più aziende del settore della logistica e della distribuzione stanno scoprendo i benefici delle nuove tecnologie. Tra queste un discorso a parte meritano i sistemi di gestione dei trasporti che aiutano le aziende nel management di attività come la spedizione, il monitoraggio e la consegnaUn sistema di gestione dei trasporti (TMS) avvantaggia le aziende garantendo costi più contenuti, maggiore efficienza e una migliore visibilità complessiva nelle operazioni di trasporto. 


Ecco quali sono i vantaggi dell’implementazione di un sistema di gestione dei trasporti per le aziende della logistica.


Più efficienza e produttività del magazzino

Un sistema di gestione dei trasporti migliora l’efficienza e la produttività del magazzino fornendo visibilità in tempo reale sull’inventario e sulla spedizione, automatizzando e ottimizzando l’instradamento e la programmazione e semplificando la comunicazione e la collaborazione tra i team di magazzino e di trasporto. Inoltre, un software TMS fornisce funzionalità avanzate di analisi e reportistica, consentendo un migliore processo decisionale e un miglioramento continuo delle operazioni di magazzino.

 

Una supply chain ottimizzata

I sistemi di gestione dei trasporti migliorano l’efficienza della supply chain automatizzando e ottimizzando i processi di spedizione, come la pianificazione del percorso, la selezione del corriere e il monitoraggio della spedizione. Elementi strategici che si traducono in risparmi sui costi, maggiore visibilità e controllo e migliori tempi di consegna. Un TMS può anche facilitare la comunicazione e la collaborazione tra i partner della supply chain, consentendo il monitoraggio e l’adeguamento in tempo reale delle operazioni logistiche. 

 

Processi più semplici

L’obiettivo principale dei sistemi di gestione dei trasporti è migliorare l’efficienza e l’efficacia in termini di costi delle operazioni di trasporto automatizzando e semplificando processi come la pianificazione del percorso, la selezione del vettore e la fatturazione del trasporto. L’efficacia di un sistema di gestione dei trasporti risiede nella sua capacità di aiutare le aziende a ridurre i costi di trasporto e migliorare l’efficienza complessiva della supply chain.

Personalizzazione dei servizi e soluzioni specifiche in base alle proprie esigenze di business. Tgroup Spa, grazie alla virtuosa interazione con partner e clienti, è in grado di sviluppare soluzioni e servizi per sfruttare pienamente le potenzialità del TMS e offrire prestazioni ad alto valore aggiunto. Grazie al ruolo delle nostre delle piattaforme distributive collocate in tutta Italia, Tgroup non è solo mezzi in movimento per spostare merce, ma infrastrutture, uomini e strategia per far arrivare il prodotto giusto nel luogo giusto, al tempo giusto. Scopri di più sui nostri servizi!

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il ritmo della digitalizzazione nel trasporto merci ha subito una forte spinta a partire dal 2020. Le aziende, per una serie di fattori, sono portate a investire sempre più in soluzioni tecnologiche per semplificare la gestione delle operazioni. Secondo un rapporto realizzato da Magaya, azienda ICT attiva nel settore della gestione delle catene di approvvigionamento, l’industria della logistica ha però ancora molta strada da fare per capitalizzare i progressi tecnologici in evoluzione. Molte organizzazioni fanno ancora affidamento su processi manuali inefficienti.

 

Digitalizzazione, tra passato e futuro

 

Il rapporto evidenzia alcuni dati che fanno riflettere. Su automazione e digitalizzazione, il 24% degli intervistati dichiara di utilizzare ancora processi completamente manuali. Solo il 49% delle imprese è completamente in cloud. L’altra metà gestisce ancora funzioni attraverso sedi e organizzazioni del lavoro fisiche, mettendone a rischio la sicurezza.  Per le imprese del settore logistico tre sono le priorità strategiche per il futuro. La prima è la fidelizzazione dei clienti, seguita dalla necessità stringente di ampliare la base clienti e, infine, l’obiettivo di ridurre costi e spese generali. 


Una gestione ottimizzata dei processi

Sul fronte della digitalizzazione, gli obiettivi delle imprese della logistica guardano prevalentemente alla gestione ottimale di fasi delicate come il monitoraggio, i processi di spedizione delle merci e la gestione delle tariffe. Il 62% degli intervistati ha evidenziato l’impegno a investire in nuove offerte di servizi nei prossimi mesi. Tra questi, l’ampliamento delle aree territoriali servite, lo stoccaggio e la consegna dell’ultimo miglio. E sull’intelligenza artificiale l’interesse è alto, ma il 44% dei manager intervistati rileva che il mercato attualmente non offre capacità adeguate in questo settore.

 

Le soluzioni digitali innovative garantiscono vantaggi competitivi a partner e clienti. È per questo che Tgroup, grazie a un team di sviluppatori altamente qualificato, è in grado di garantire servizi e soluzioni digitali all’avanguardia per la  gestione del trasporto e dei processi logistici. Tgroup Spa significa innovazione, sostenibilità, capillarità. Se stai cercando un partner logistico affidabile, sicuro, e rapido, scopri cosa possiamo fare per te!

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Negli ultimi anni il settore della logistica e la filiera nel suo complesso hanno affrontato nuove sfide e cambiamenti radicali senza precedenti. Basti pensare alle evoluzioni nelle abitudini e nei consumi generate dalla pandemia o alle criticità legate alla carenza di carburante e materie prime a seguito del conflitto causato dall’invasione russa in Ucraina. 

L’industria della logistica è stata e continua a essere uno dei settori economici chiave a livello globale. Anche per questo motivo l’innovazione, lo sviluppo e l’applicazione di nuove tecnologie sono fondamentali per il progresso del settore e per il mantenimento di buoni livelli di competitività

Nuovi trend per lo sviluppo competitivo della logistica

Nuove tendenze si impongono sempre più rapidamente, in linea con l’evoluzione delle tecnologie digitali. La consapevolezza di dover essere aperti all’integrazione di nuove soluzioni è la filosofia vincente per  affrontare le sfide in modo più consapevole e prendere confidenza con gli strumenti che possono promuovere una crescita progressiva e sostenuta nel tempo.

Ecco le tendenze che caratterizzeranno l’immediato futuro della logistica, a partire dalla filiera. 

Posizione e monitoraggio

La visibilità sia del prodotto in movimento che dell’inventario in magazzino sarà sempre più importante per la gestione ottimizzata dei processi. Le aziende che si occupano di distribuzione e trasporti, quindi, dovranno essere in grado di reagire a criticità e incidenti quasi in tempo reale, sapendo sempre esattamente dove si trovano le merci in un dato momento.

 

Automazione e robotica

L’automazione nella gestione del magazzino diventerà sempre più diffusa, ma con una svolta importante: lo sviluppo di percorsi di collaborazione virtuosa tra persone e robot.

 

Consumi più ecologici

La sostenibilità è già oggi la questione sempre più importante in relazione alla catena di approvvigionamento, con opzioni ecologiche come imballaggi, processi e spedizioni sostenibili sempre più protagoniste. La sostenibilità non è solo una scelta virtuosa delle aziende ma una risposta concreta a precise istanze dei consumatori

 

Piattaforme social per facilitare le azioni di promozione e il pagamento elettronico

Molte aziende del settore logistico, a livello globale, stanno cominciando a sperimentare forme di connessione e dialogo verso target più giovani, attraverso piattaforme di social media, come Tik Tok o Instagram, utilizzate come veri canali di vendita. Un fenomeno da osservare con attenzione per le potenzialità di crescita nei prossimi anni.


Logistica sempre più digitalizzata

La digitalizzazione della logistica non è una tendenza passeggera, ma un elemento sempre più integrato nei processi. Un settore più digitalizzato ottimizza e rafforza la supply chain, grazie a soluzioni su misura adatte a ogni tipo di business e tenendo conto dei diversi cambiamenti e delle innovazioni tecnologiche nel settore. Tra i vantaggi ottenibili ci sono rapporti più rapidi ed efficienti tra fornitori, distributori e altri partner, maggiore  trasparenza e agilità nei processi e nelle operazioni, servizio clienti ottimizzato. 

Intermodalità, sostenibilità, innovazione. Tgroup Spa ha già da tempo implementato politiche a favore di processi efficienti e ottimali per garantire un servizio di consegna puntuale, efficiente e anche green! Scopri i nostri servizi![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Tgroup Spa ha annunciato il suo impegno per la sottoscrizione degli obiettivi previsti nel Climate PledgeL’azienda leader nel settore logistica e distribuzione è da tempo impegnata nell’adozione di politiche a favore della sostenibilità e della riduzione dell’impatto ambientale dei trasporti. È stata la prima impresa in Italia a dotare la propria flotta aziendale di motrici elettriche Renault di nuova generazione, in linea con la scelta già consolidata da tempo di mettere al centro delle proprie strategie di business la mobilità elettrica nell’ottica di contribuire a rendere il settore della logistica e delle spedizioni sempre più green. Dal 2020, inoltre l’azienda redige e diffonde il proprio report di sostenibilità, nell’ottica di promuovere con sempre maggior forza un modello di azienda etico, virtuoso e green. 

Co-fondato da Amazon e Global Optimism nel 2019, The Climate Pledge è l’impegno che le aziende assumono nell’ottica di raggiungere emissioni nette di carbonio pari a zero entro il 2040, un decennio in anticipo rispetto all’obiettivo del 2050 dell’Accordo di Parigi.

I firmatari di The Climate Pledge accettano di:

  • Misurare e segnalare regolarmente le emissioni di gas a effetto serra.
  • Implementare strategie di decarbonizzazione in linea con l’Accordo di Parigi attraverso cambiamenti e innovazioni aziendali reali, inclusi miglioramenti dell’efficienza, energia rinnovabile, riduzione dei materiali e altre strategie di eliminazione delle emissioni di carbonio.
  • Neutralizzare eventuali emissioni rimanenti con compensazioni aggiuntive, quantificabili, reali, permanenti e socialmente vantaggiose per raggiungere l’azzeramento delle emissioni annue di carbonio entro il 2040, un decennio in anticipo rispetto all’obiettivo del 2050 dell’Accordo di Parigi.

Le azioni di Tgroup Spa a favore della sostenibilità

Tgroup Spa è in prima linea per favorire la transizione verde e una logistica a basso impatto ambientale. L’azienda supporta attivamente i propri partner per promuovere l’adozione di mezzi di trasporto alimentati da fonti energetiche alternative. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle azioni integrate che, da tempo, Tgroup adotta a favore della sostenibilità. Oltre a puntare  su una flotta composta per l’90% da veicoli Euro 6 Nlg ibridi ed elettrici e a ricorrere all’intermodalità, Tgroup Spa ha recentemente integrato la flotta con mezzi 100% elettrici per il trasporto urbano. L’azienda inoltre supporta l’iniziativa Treedom – Let’s Green the Planet, finalizzata a promuovere la piantumazione di alberi per sostenere le comunità rurali in tutto il mondo, contrastare le emissioni inquinanti di Co2 a livello globale, preservare la biodiversità e prevenire i fenomeni di erosione del suolo e desertificazione. 

“Siamo orgogliosi di aver sottoscritto The Climate Pledge – spiega Giuseppe Terracciano, presidente di Tgroup – . Oggi le aziende di eccellenza, che creano valore e innovazione, sono poste di fronte alla sfida di tenere insieme la crescita competitiva e gli obiettivi di sostenibilità. Da tempo la politica aziendale di Tgroup è orientata a una visione green, per la promozione di soluzioni, servizi e modelli virtuosi, puliti e a basso impatto ambientale”. 

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il settore della logistica è sottoposto a una pressione crescente per adottare pratiche sostenibili e più ecologiche. Clienti, aziende partner ma anche governi nazionali sempre più eco-consapevoli guidano la spinta verso una logistica sostenibile con istanze alle quali l’industria deve rispondere prontamente. 

Troppe emissioni inquinanti

Secondo un rapporto di Stand.earth e Clean Mobility Collective, le emissioni globali dell’ultimo miglio delle società di consegna e di e-commerce ammontano a circa 4,5 megatoni di CO2. Si prevede che questo numero aumenterà nei prossimi anni. Diventa quindi una sfida vitale quella della decarbonizzazione e della riduzione del proprio impatto ambientale. Uno dei driver principali per la logistica verde è la domanda dei clienti. Man mano che i clienti diventano più consapevoli dell’impatto ambientale dell’e-commerce, preferiscono affidarsi ad aziende in grado di fornire opzioni più sostenibili. Questo cambiamento nella mentalità del cliente rappresenta una grande opportunità di cambiamento per il settore della logistica a favore dell’adozione di nuove soluzioni sostenibili

Sì a nuovi approcci green nel settore

Tra queste il ricorso all’energia rinnovabile attraverso carburanti sostenibili per l’aviazione, veicoli elettrici e aerei cargo elettrici nell’ottica di eliminare gradualmente il consumo di combustibili fossili. Tuttavia, un piano progressivo e ben ponderato per un’implementazione graduale è fondamentale perché non tutte le soluzioni e le tecnologie green sono subito disponibili e utilizzabili e, inoltre, non tutte le aziende dispongono di un’infrastruttura adeguata per la transizione verde. 

Gli ostacoli verso la transizione

La logistica, per diventare realmente “green”, deve fare i conti con una serie di ostacoli. Anzitutto i costi legati all’applicazione delle tecnologie verdi, ma anche finanziamenti inadeguati per correggere i colli di bottiglia delle infrastrutture.  Molte aziende si stanno già adoperando per ridurre l’impronta di carbonio. Il primo passo è l’utilizzo di carburanti sostenibili per il trasporto delle merci. I carburanti per l’aviazione sostenibile (SAF), i biocarburanti e i veicoli elettrici (EV) svolgono un ruolo significativo nella riduzione dell’impatto ambientale dei trasporti. Inoltre le società di logistica stanno implementando il ricorso a veicoli elettrici che risultano particolarmente agevoli per le operazioni di consegna e ritiro. 

Brevi distanze, lunghi tempi di ricarica, infrastrutture di ricarica inadeguate e carichi utili limitati sono però i motivi per cui l’utilizzo dei veicoli elettrici è attualmente limitato alle spedizioni a corto raggio e alle consegne nelle aree urbane. Lo sviluppo di batterie ad alte prestazioni e l’espansione delle infrastrutture di ricarica transfrontaliere sono due grandi sfide del prossimo futuro in questo settore.

Tgroup Spa è attivamente impegnata nell’implementazione di una politica aziendale orientata alla green vision. Oltre ad avere una flotta composta per l’80% da veicoli Euro 6 e a ricorrere all’ intermodalità ha integrato la flotta con mezzi elettrici. Consegniamo inoltre all’interno delle zone a traffico limitato con mezzi a tecnologia ibrida – presenti in ogni filiale – che si inseriscono nel contesto urbano in modo ecologico e silenzioso. Scopri tutti i vantaggi di essere un partner Tgroup![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

CANDIDATURA SPONTANEA